Chi siamo

Il Tribunale è il luogo dove lo Stato esercita la funzione giurisdizionale nell’ambito civile e penale: la prima è principalmente rivolta a dirimere le controversie fra cittadini; la seconda è rivolta a reprimere i reati e si svolge per iniziativa della Procura della Repubblica.

Nell’ambito delle sue funzioni civili il Tribunale esercita anche la c.d. volontaria giurisdizione, che raccoglie un insieme di competenze di natura prevalentemente amministrativa, fra le quali le più importanti riguardano la tutela patrimoniale dei minori e le amministrazioni di sostegno per le persone non in grado di curare adeguatamente i propri interessi.

Il tribunale si occupa anche delle procedure esecutive, finalizzate a dare concreta attuazione ai provvedimenti di condanna, e delle procedure riguardanti le aziende in crisi.

Ha in pianta organica ventidue magistrati e 83 dipendenti in p.o., ma soltanto 62 unità in servizio.

È diviso in una sezione civile, alla quale sono addetti quattordici magistrati, e in una sezione penale, alla quale sono addetti nove magistrati.

Nel corso del 2014 sono stati iscritti 13.137 nuovi affari civili e 14.565 affari penali.

La maggior parte delle questioni, civili o penali, è obbligatoriamente trattata dagli avvocati, che hanno lo scopo di difendere i loro clienti traducendo le loro esigenze nel linguaggio giuridico. Gli avvocati sono quindi i principali interlocutori del Tribunale, tanto che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha sede proprio nel palazzo di giustizia.

Gli affari che possono essere trattati direttamente dagli interessati sono elencati nella Carta dei Servizi.

La cancelleria del Tribunale, oltre a servire da supporto per l’attività del giudici, svolge anche autonomi servizi, ai quali gli interessati possono rivolgersi direttamente (copie di atti, certificati vari, iscrizioni degli organi di stampa, procedure di ammortamento di titoli di credito, procedure di riabilitazione civile e penale, ecc.).